DA QUESTURA BELLUNO

 Questura di Belluno

 

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BILANCIO POLIZIA STRADALE DI BELLUNO

 

La Polizia Stradale di Belluno ha diversificato ed aumentato sia le proprie modalità di controllo sia le violazioni accertate, passate queste da 2.846 a 10.399, segnando un + 265 % rispetto al 2018.

Le pattuglie di vigilanza stradale impegnate nel corso del 2019 sono state 1923 di cui 55 comandate in servizio di scorta e di Polizia Giudiziaria e 174 impiegate per servizi specifici ed operazione c.d. “Alto Impatto”.

Aumentano tutte le tipologie di infrazione: in particolare quelle per guida utilizzando il cellulare che passano dalle 69 del 2018 alle 492 del 219 (+615 %), quelle per il mancato uso delle cinture di sicurezza passano da 257 a 989 (+285 %), quelle per velocità passano da 90 a 138 (+53 %).

Nel corso del 2019 la Polstrada di Belluno grazie ad una programmazione coordinata e sistematica dei servizi volti al contrasto del superamento dei limiti di velocità, ha accertato e contestato 3.675 infrazioni specifiche rispetto alle 50 contestate nel 2018.

È proseguita nel corso del 2019 la campagna di controllo sulle condizioni psico-fisiche dei conducenti dei veicoli: 101 i conducenti positivi all’alcoltest nel 2019 rispetto ai 93 del 2018 mentre, per quanto attiene l’alterazione conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti e/o psicotrope, i positivi sono stati 7 al pari di quelli del 2018.

Complessivamente sono state 409 le patenti ritirate rispetto alle 195 del 2018 (+110 %), mentre le carte di circolazione ritirate passano da 80 a 95 (+18 %).

Il numero di punti patente decurtati passano da 4207 del 2018 a 20.398 del 2019.

Anche nel settore dell’autotrasporto aumentano i controlli (+15 % rispetto al 2018) e le sanzioni elevate. In particolare aumentano le violazioni per eccedenza di carico passate dalle 78 del 2018 alle 180 (+13 %), mal sistemazione del carico passate da 13 a 41 (+210 %) e quelle relative ai tempi di guida e di riposo, passate da 49 a 230 (+370 %).

In aumento anche le violazioni concernenti le alterazioni e/o manomissioni del cronotachigrafo passate da 4 a 15 e l’abusivismo nel settore dell’autotrasporto passati da 6 a 17 casi accertati.

Per quanto riguarda il fenomeno infortunistico in dettaglio il 2019 ha evidenziato quanto segue: 2 incidenti con conseguenza mortali, 1 di meno rispetto all’anno 2018, 66 incidenti con lesioni alle persone con 93 feriti (50 in meno); invariati, invece, gli incidenti con soli danni alle cose pari a 78.

 

 

COMUNICATO STAMPA DEL 10/1/2020

 

Bilancio consuntivo 2019 dell’attività svolta dalla Polizia di Stato

nelle stazioni e sui treni in Veneto                  

                   

Nel corso del 2019, il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto, attuando un dispositivo applicato su scala nazionale, ha dato esecuzione a una serie di potenziati e mirati servizi di vigilanza e di controllo, all’interno delle stazioni e sui treni circolanti nei tratti di linea ferroviaria ricadenti nella propria giurisdizione, volti a garantire una sempre maggior sicurezza dei viaggiatori.

Durante le attività, spesso attuate in collaborazione con personale delle locali Questure e dei Reparti Speciali e ottimizzate dall’utilizzo dei metaldetector e degli smartphone per il controllo in tempo reale dei documenti elettronici, il personale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto ha sottoposto a controlli identificativi complessivamente 59.966 persone, tra queste 636 sono state indagate in stato di libertà e 32 sono state arrestate.

90 i cittadini stranieri trovati in posizione irregolare e 835 le contravvenzioni comminate                               ai sensi del Regolamento di Polizia Ferroviaria, del Codice della Strada ed altre normative.

Nell’ambito delle varie attività di polizia, importanti anche i servizi di scorta sui treni che il personale della Polizia Ferroviaria per il Veneto ha effettuato allo scopo di garantire serenità e sicurezza ai viaggiatori: 1.084 le pattuglie a bordo dei convogli per un totale di 1.555 treni scortati, sulle tratte ferroviarie più a rischio.

Per quanto concerne, invece, i servizi di contrasto alla microcriminalità, attuati nelle stazioni ricadenti sotto la giurisdizione del Compartimento Polfer per il Veneto, sono state 10.902 le pattuglie impiegate.

L’attività della Polizia Ferroviaria, però, non si è limitata solo ed esclusivamente alla prevenzione e repressione dei reati, cercando di individuarne i colpevoli, bensì ha permesso anche di rintracciare                              60 minorenni nelle situazioni più disparate.

Ha continuato a destare interesse e a raccogliere consensi pure l’iniziativa “Train to be cool” rivolta agli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, per informarli sull’attività svolta dalla Polizia Ferroviaria, affrontando le tematiche dell’osservanza delle norme comportamentali per la sicurezza, ma anche per non ritrovarsi in guai giudiziari nei quali può incappare chi si lascia andare a bravate come la posa di oggetti sui binari o il “grafitaggio” delle carrozze ferroviarie.

Nell’ambito di questa attività sono state fatti 81 incontri nelle scuole che hanno visto coinvolti oltre                   6.600 studenti.

 

 

 

CIRCOLA CON LA MOTO DA CROSS DA COMPETIZIONE SENZA TARGHE – SANZIONATO GIOVANE MOTOCICLISTA

 

Un giovane centauro residente a Sedico (A.S.) veniva trovato dalla Volante della Questura mentre circolava lungo le strade del suo Comune a bordo di una moto da competizione mai immatricolata. Sono le 15:30 del 30 dicembre quando gli agenti, all’altezza della rotonda del Mas di Sedico, notavano due centauri a bordo delle loro moto da cross; subito la loro attenzione cadeva sull’assenza della targa di immatricolazione di uno dei due motocicli. Il conducente di quest’ultimo alla vista della pattuglia accelerava e nonostante l’attivazione di sirena e lampeggiante continuava la marcia, ad alta velocità, tentando la fuga in direzione Sedico. Grazie alle abilità di guida dell’autista della volante e ad alcune manovre mal riuscite, a causa dell’agitazione, del centauro questo veniva fermato dopo alcune centinaia di metri. Dal controllo emergeva che la moto condotta dal giovane, un veicolo da competizione, non è mai stata immatricolata quindi priva di targa. Essendo un mezzo da gara, senza targhe e senza documenti è risultato anche privo di assicurazione RCA, obbligatoria per poter circolare sulle strade. Inoltre la patente di guida in possesso del giovane gli consentiva la sola conduzione di auto o motocicli con una potenza inferiore agli 11 kw, potenza ben inferiore a quella della moto utilizzata.

Il ragazzo veniva pertanto contravvenzionato per aver circolato con un veicolo mai immatricolato (sanzione da 431 a 1734 € e il sequestro ai fini della confisca della moto) e privo di copertura assicurativa (sanzione da 868 a 3471 € e il sequestro ai fini della confisca della moto), con patente di guida di categoria diversa (sanzione da 1023 a 4092 € e la sospensione della patente da 4 a 8 mesi), per non essersi fermato all’alt della pattuglia (sanzione da 87 a 345 €) e per aver tenuto una guida a velocità pericolosa (sanzione da 87 a 345 €).