DA QUESTURA BELLUNO

 Questura di Belluno

 

Ufficio di Gabinetto

Tel. Uff. 0437/945540

Fax 0437/945594

Centralino 0437/945511

 

 www.poliziadistato.it

gab.quest.bl@pecps.poliziadistato.it

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA DEL 21/3/2020 

                      

OGGETTO: comunicati per la stampa dell’attività del reparto “volanti” dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura.

 

CIRCOLA CON L’AUTO DETENUTA ILLEGALMENTE DA 7 MESI, CITTADINO IRANIANO DENUNCIATO PER APPROPRIAZIONE INDEBITA.

 

La notte del 14 c.m. verso le ore 01.00 una “volante” della Questura, durante la normale perlustrazione del territorio, procedeva al controllo di una Fiat Panda sospetta nei pressi del piazzale A.B.V.S. (zona Palasport); infatti presentava delle piccole scritte nelle portiere laterali di una carrozzeria in provincia di Trento e tale dettaglio destava la curiosità dei poliziotti. Dal terminale interforze emergeva che l’autovettura è di proprietà di una carrozzeria di Castel Ivano (TN) e vi era una querela da parte del proprietario dell’attività, del settembre 2019, nella quale la parte lesa ne denunciava l’appropriazione indebita da parte del guidatore straniero di anni 53. A tal proposito si constatava che il cittadino straniero a fine giugno 2019 si era reso responsabile di un incidente autonomo e aveva richiesto l’intervento del soccorso stradale della carrozzeria; successivamente richiedeva la riparazione alla stessa società del suo mezzo, prendendo a noleggio un’auto sostitutiva, la Fiat Panda. Da agosto, una volta riparata la sua auto, il titolare della concessionaria lo contattava più volte al fine di riconsegnargli l’auto riparata e con la restituzione dell’auto di cortesia. Dopo svariate settimane di irreperibilità della persona residente nella “conca bellunese”, la parte lesa sporgeva l’atto di querela dando avvio alla ricerca dell’auto da parte delle forze dell’ordine. Gli agenti dell’UPGSP procedevano alla denuncia, in stato di libertà, per il reato di cui all’art. 646 del codice penale (appropriazione indebita) nei confronti del reo per aver tratto profitto, appropriandosi dell’autovettura di terze persone, della quale ne ha avuto il possesso iniziale in modo lecito. Ora l’indagato rischia la pena della reclusione da 2 a 5 anni e una multa da € 1.000 a 3.000. Il veicolo è stato sequestrato e successivamente riconsegnato all’avente diritto che ora potrà revocarne la perdita di possesso.   

 

NON OTTEMPERA ALLA NUOVA MISURA LIMITATIVA “NIENTE ALCOOL” SULLA PATENTE, SANZIONATO ANCHE PER L’ART. 186 DEL CODICE DELLA STRADA.

 

La mattina del 10 c.m. verso le ore 11.50 la “volante” di turno della Questura, in via Dolabella a Belluno procedeva al controllo di un veicolo di marca Citroen con alla guida un cittadino italiano di anni 51. Dalla banca dati emergeva che il soggetto aveva la misura limitativa nella patente (istituto introdotto nel 2017) denominata “no alcool” e conseguentemente il divieto di porsi alla guida con l’assenza assoluta di assunzione di bevande alcoliche, come nel caso di neopatentati, under 21 e conducenti professionali. Gli agenti, durante l’attività notavano un forte alito vinoso del conducente e per tale motivo effettuavano un primo controllo, utilizzando il “precursore”, che dava esito positivo; per tale ragione la persona veniva sottoposta all’accertamento, finalizzato alla verifica dello stato dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche, mediante alcoltest, previo accompagnamento, in ottemperanza alla normativa vigente, in ufficio. Il responso dava un valore di tasso alcolemico che si collocava, in entrambe le prove, nella fascia A del comma 2 dell’art. 186 del CDS quindi tra 0,5 g/l e 0,8 g/l. Al soggetto veniva quindi contestato tale illecito amministrativo, con la notifica di un verbale di € 544,00 e la decurtazione di punti 10 della patente e ora rischierà una sospensione della patente da 3 a 6 mesi.

 

 

COMUNICATO STAMPA DEL 17/3/2020

 

Intorno alle 6 di ieri mattina, una Volante della Questura, nel corso dello specifico servizio di controllo del territorio, anche in relazione alle restrizioni imposte con i nuovi DPCM per l’emergenza COVID 19, dopo aver notato un atipico furgone con targa inglese transitare per le strade di Belluno, lo fermano per un controllo in via Col di Lana. L’autista di 26 anni, non riesce a giustificare la propria presenza in zona tergiversando e non dando spiegazioni credibili.

Gli agenti, così come previsto dal Codice della Strada, procedono ad un controllo del furgone e, appena aperte le porte posteriori, si trovano di fronte a molteplici biciclette di valore accatastate una sopra l’altra, tutte prive della tipica confezione in cartone per la vendita. Inoltre all’interno del vano venivano anche trovati arnesi per lo scasso, come piedi di porco e tronchesi.

Trovandosi i fronte ad una situazione sospetta, i poliziotti accompagnano il soggetto in Questura per iniziare gli approfondimenti. Dopo una approfondita ricerca tra i venditori al dettaglio di bici nell’intera Regione, i poliziotti riescono a contattare il gestore del “Cicli The Best” di Romano D’Ezzelino (VI) il quale, date le disposizioni vigenti non si era recato al lavoro nel suo negozio. Una volta giunto in bottega, il commerciante ha subito avuto modo di constatare come nella notte, dei malviventi avevano tranciato la sua serranda e gli avevano rubato numerosi articoli tra bici da corsa, MTB e telai di marche prestigiose quali Cannondale, Giant, Bianchi, Cavalera, Scapin, Fantic ecc.

Giunto in Questura, la parte offesa denunciava il fatto, riconoscendo come proprie le 32 biciclette ed i 4 telai, il tutto con un valore commerciale corrispondente a circa 87.000€.

Il soggetto controllato, essendo senza fissa dimora e privo di qualsiasi traccia sul territorio nazionale è stato sottoposto dalle Volanti della Questura a fermo di indiziato di delitto e condotto presso la Casa Circondariale di Baldenich a disposizione dell’A.G. in attesa di convalida.

Sono in corso indagini della Polizia al fine di accertare meglio la dinamica dei fatti e se

Questura di Belluno

                      

   OGGETTO: comunicati per la stampa sull’attività di vigilanza delle Forze di Polizia in merito al corretto adempimento delle disposizioni del Governo per contrastare la diffusione del coronavirus.

 

 

In questa situazione di emergenza che sta vivendo il nostro Paese, la Polizia di Stato e le altre forze presenti sul territorio sono chiamate a verificare la correttezza dei comportamenti di tutti. E usando le parole del Capo della Polizia Gabrielli, rivolte agli operatori impegnati in questa difficile battaglia, “lo dobbiamo fare con rigore ma anche con profonda umanità”.

Lo scopo dei controlli, infatti, ha come obiettivo primario la tutela della salute di ciascuno e ancor di più aiutare a comprendere che l’interesse della collettività è assolutamente primario rispetto a quello dei singoli.

 

Ed è con questo spirito di vicinanza alla popolazione, che le pattuglie della Polizia di si stanno impegnando in questa provincia per controllare e aiutare i bellunesi a rispettare i provvedimenti del Governo finalizzati a contrastare la diffusione dell’epidemia del virus COVID-19. Le persone, infatti, sono spesso disorientate e impaurite e si rivolgono a noi per un consiglio su come comportarsi o solo per una parola di conforto.

 

Ed è per questo motivo che oltre a incrementare le pattuglie di controllo sul territorio il Questore Lilia Fredella, nella scia del motto “Vicini alla gente”, che da sempre contraddistingue la Polizia di Stato, ha voluto rinforzare il personale all’Ufficio Relazioni con il Pubblico per garantire, soprattutto in questa prima fase di applicazione delle misure di contenimento, una risposta alle oltre 1000 chiamate giornaliere che giungono ai nostri centralini per dissipare i numerosi dubbi sorti al riguardo, soprattutto su cosa si può o non si può fare in vigenza di queste norme. 

Non solo la Questura di Belluno, ma anche tutte le specialità della polizia di Stato sono impegnate su questo fronte: 

la Polizia stradale, nell’ambito della consueta attività di monitoraggio del traffico veicolare, ha contribuito ai controlli sugli automobilisti in transito lungo le principali arterie della provincia, verificando il rispetto delle disposizioni emanate dal Governo per il contenimento della diffusione del contagio da COVID-19. 

Controlli sui passeggeri in arrivo e in partenza dalla Stazione di Belluno, nonché dalle altre stazioni ferroviarie di transito dei convogli sono tuttora in corso da parte della Polizia ferroviaria di Belluno. 

Consigli, suggerimenti e interpretazioni del DPCM sono stati elargiti all’utenza anche attraverso il portale Facebook della Polizia di Stato. 

Raccomandazioni alla popolazione sono state fornite anche dalla Polizia Postale, per proteggersi da possibili truffe e raggiri che possono essere posti in atto dai criminali del web, che approfittano di questo momento di maggiore vulnerabilità delle persone per colpire ignare vittime.

L’ultima in ordine di tempo, scoperta dalla Polizia postale e delle comunicazioni (https://www.poliziadistato.it/articolo/23393), riguarda una campagna di frodi informatiche attraverso l’inoltro di email a firma di una tale dottoressa Penelope Marchetti, presunta “esperta” dell’Organizzazione mondiale della sanità in Italia. I falsi messaggi di posta elettronica, dal linguaggio professionale ed assolutamente credibile, invitano le vittime ad aprire un allegato infetto, contenente presunte precauzioni per evitare l’infezione da Coronavirus. Il malware, della famiglia “Ostap” e nascosto in un archivio javascrpt, mira a carpire i nostri dati sensibili. 

Di seguito si riassumono i dati dei controlli effettuati dalle pattuglie in questa provincia, dall’8 marzo ad oggi: 

persone controllate: 1.078 

persone denunciate per violazione D.P.C.M. 8 E 9 marzo 2020 (ex art. 650 c.p.): 17 

 

persone denunciate per false attestazioni (art. 495 e 496 c.p.): 2

 

Esercizi commerciali controllati: 2720

 

Titolari esercizi commerciali denunciati (ex art. 650 c.p.) e violazioni accertate: 6 

Dai controlli effettuati è emerso che, a parte qualche singolo caso opportunamente sanzionato, la stragrande maggioranza dei cittadini si è attenuta alle disposizioni del Governo in ordine ai motivi che legittimano gli spostamenti sul territorio. Ciò significa che la popolazione bellunese ha ben compreso la delicatezza del momento e l’importanza di spostarsi solamente in presenza dei presupposti contenuti nei D.P.C.M. del 8 e 9 marzo 2020. 

La Polizia di Stato ringrazia i cittadini bellunesi per il buon senso e lo spirito di collaborazione dimostrato in questo difficile momento, consapevole che TUTTI INSIEME potremo superare anche questa sfida.  

(nel corso del pomeriggio verranno trasmesse ulteriori immagini relative ai controlli effettuati dalla Polizia Stradale)

 

COMUNICATO STAMPA DEL 12/3/2020 

 

Alla luce delle disposizioni contenute nel DPCM 11 marzo 2020, in vigore da oggi sino al 25 marzo p.v., si comunicano le variazioni di orario adottate dagli Uffici della Questura e del Commissariato P.S. di Cortina d’Ampezzo:

 

  • QUESTURA DI BELLUNO

 

    1. U.P.G.S.P. – Ufficio Denunce:
    2.        L’ufficio è aperto dal lunedì al sabato, alle ore 8 alle ore 14.
    3. Ufficio Immigrazione:Per informazioni si invitano gli utenti a contattare i seguenti numeri:- Richiedenti asilo 0437945757 dalle ore 9 alle ore 12
    4. Oppure scrivere a: questura.immigrazione.bl@poliziadistato.it
    5. - Permessi soggiorno 0437945751 dalle ore 9 alle ore 12
    6. CHIUSO fino a cessate esigenze.
  • Ufficio Passaporti:tuttavia si invitano coloro i quali non hanno una REALE urgenza, di evitare spostamenti inutili. Si precisa, inoltre, che allo stato attuale, non è possibile effettuare alcuna nuova prenotazione.

 

  1. Per lo stesso motivo, il cittadino che ha un’urgenza e deve partire per motivi lavorativi o familiari, opportunamente documentati, può contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (tel. 0437.945531, dal lunedì al sabato, dalle 8,30 alle 13,30), o scrivere una mail all’Ufficio Passaporti (questura.passaporti.bl@poliziadistato.it), per la valutazione del singolo caso.
  2. L’Ufficio garantisce il ricevimento degli utenti che hanno già un appuntamento fissato;
  3. Ufficio Armi
  4. l’Ufficio è aperto con il consueto orario. Si invitano tuttavia gli utenti a recarsi allo  sportello SOLO per motivi di urgenza.
  • COMMISSARIATO DI P.S. DI CORTINA D’AMPEZZO

 

  1. Ufficio Passaporti:  
  2. Si rappresenta che l’accesso agli uffici è consentito ad una persona per volta, al fine di garantire il rispetto della distanza minima interpersonale di un metro.
  3. Ogni eventuale variazione di quanto sopra indicato sarà tempestivamente comunicata agli organi di stampa e diffusa attraverso i canali social della Questura di Belluno.
  4. l’Ufficio è aperto; gli operatori, tuttavia, stanno contattando gli utenti muniti di appuntamento per valutare l’effettiva urgenza (documentata) al rilascio del Passaporto.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 12/3/2020

 

Alla luce delle disposizioni contenute nel DPCM 11 marzo 2020, in vigore da oggi sino al 25 marzo p.v., si comunicano le variazioni di orario adottate dagli Uffici della Questura e del Commissariato P.S. di Cortina d’Ampezzo:

 

  • QUESTURA DI BELLUNO

 

    1. U.P.G.S.P. – Ufficio Denunce:
    2.        L’ufficio è aperto dal lunedì al sabato, alle ore 8 alle ore 14.
    3. Ufficio Immigrazione:Per informazioni si invitano gli utenti a contattare i seguenti numeri:- Richiedenti asilo 0437945757 dalle ore 9 alle ore 12
    4. Oppure scrivere a: questura.immigrazione.bl@poliziadistato.it
    5. - Permessi soggiorno 0437945751 dalle ore 9 alle ore 12
    6. CHIUSO fino a cessate esigenze.
  • Ufficio Passaporti:tuttavia si invitano coloro i quali non hanno una REALE urgenza, di evitare spostamenti inutili. Si precisa, inoltre, che allo stato attuale, non è possibile effettuare alcuna nuova prenotazione.

 

  1. Per lo stesso motivo, il cittadino che ha un’urgenza e deve partire per motivi lavorativi o familiari, opportunamente documentati, può contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (tel. 0437.945531, dal lunedì al sabato, dalle 8,30 alle 13,30), o scrivere una mail all’Ufficio Passaporti (questura.passaporti.bl@poliziadistato.it), per la valutazione del singolo caso.
  2. L’Ufficio garantisce il ricevimento degli utenti che hanno già un appuntamento fissato;
  3. Ufficio Armi
  4. l’Ufficio è aperto con il consueto orario. Si invitano tuttavia gli utenti a recarsi allo  sportello SOLO per motivi di urgenza.
  • COMMISSARIATO DI P.S. DI CORTINA D’AMPEZZO

 

  1. Ufficio Passaporti:  
  2. Si rappresenta che l’accesso agli uffici è consentito ad una persona per volta, al fine di garantire il rispetto della distanza minima interpersonale di un metro.
  3. Ogni eventuale variazione di quanto sopra indicato sarà tempestivamente comunicata agli organi di stampa e diffusa attraverso i canali social della Questura di Belluno.
  4. l’Ufficio è aperto; gli operatori, tuttavia, stanno contattando gli utenti muniti di appuntamento per valutare l’effettiva urgenza (documentata) al rilascio del Passaporto.

 

Questura di Belluno

                      

   OGGETTO: comunicati per la stampa dell’attività del reparto “volanti” dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

 

OFFENDE IL MEDICO DEL PRONTO SOCCORSO, UOMO DENUNCIATO PER OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE.

La sera del 24.02 un equipaggio dell’UPGSP della Questura, durante la normale perlustrazione, veniva notiziato del fatto che, tra le piazze Vittorio Emanuele II e Dei Martiri, vi era una persona riversa a terra e priva di sensi. In loco gli operanti facevano intervenire un’ambulanza del “118” che trasportava il soggetto, uomo di anni 27 bellunese, al Pronto Soccorso dell’ospedale “San Martino” di Belluno”. Inizialmente la situazione sembrava di una certa gravità, ma dopo una prima visita presso detto nosocomio, veniva constatato che si trattava solo di una spasmodica assunzione di bevande alcoliche e quindi di una condizione di “esotossicosi etilica”; per tale ragione il paziente veniva fatto sedere in un ambulatorio per essere visitato nuovamente e registrato conseguentemente con un codice bianco, dando priorità ai casi più urgenti. Durante l’attesa l’uomo iniziava a cantare a squarcia gola negli ambulatori del Pronto Soccorso e il personale ospedaliero si trovava costretto a chiamare la Volante che in precedenza lo aveva rinvenuto in centro città a terra per contenere il su comportamento. Alla presenza degli agenti presso l’ospedale l’uomo proseguiva, seppur a momenti alterni, il suo comportamento scagliandosi in particolare contro il medico di turno, poiché contrariato dal rimprovero di quest’ultimo che lo aveva invitato a mantenere un atteggiamento più consono al luogo. Per tale motivo lo ingiuriava pesantemente, con epiteti particolarmente oltraggiosi, il tutto in preda ai postumi dell’assunzione di alcool. Per quanto accertato la persona veniva denunciata all’Autorità Giudiziaria per il reato di Oltraggio a Pubblico Ufficiale e ora rischia una condanna fino a tre anni di reclusione. Per estinguere il reato il soggetto pluripregiudicato potrà eventualmente riparare il danno, risarcendo la parte offesa e l’Ente di appartenenza.

 

NEL PIAZZALE DELLE FOIBE CON ADDOSSO SVARIATE DOSI DI STUPEFACENTE “SPEED” – GIOVANE DENUNCIATO PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO.

 

Nel pomeriggio del 29.02 scorso alle ore 15.30 la volante di turno della Questura, mentre transitava nel piazzale Vittime delle Foibe, precisamente nell’area esterna allo scalo ferroviario e sopra al parcheggio “Metropolis”, molto spesso interessata dalla presenza soggetti intenti a bivaccare e teatro di qualche attività illecita legata agli stupefacenti, procedeva al controllo di un giovane di anni 19; quest’ultimo, durante le fasi di identificazione, manifestava un certo nervosismo, con tremolio degli arti. Dalla banca dati poi emergevano dei pregressi legati agli stupefacenti. Anche le frasi pronunciate dal giovane, che esternava una certa fretta, faceva alzare ulteriormente la soglia di attenzione degli agenti che decidevano, in ossequio al Testo Unico sugli stupefacenti, di procedere alla perquisizione personale, dopo aver reso edotta la persona delle facoltà di Legge, effettuandola negli attigui locali della Polizia Ferroviaria. Addosso al soggetto i poliziotti rinvenivano 9 involucri (da circa un grammo cadauno) di sostanza solido-polverosa di colore bianco, poi risultata essere, a seguito delle prime analisi presso la Polizia Scientifica, anfetamina più comunemente chiamata “speed” per un peso di circa 10 grammi e un bilancino di precisione.

I poliziotti effettuavano poi una perquisizione presso la residenza del ragazzo rinvenendo altri 2 grammi della medesima droga e un ulteriore bilancino di precisione. In considerazione di quanto emerso, il ragazzo veniva indagato, in stato di libertà, per la detenzione ai fini di spaccio.

 

PROTRAE L’ORARIO DI APERTURA DEL BAR PER QUASI TRE ORE, SANZIONATO IL TITOLARE.

 

Nella notte del 1 c.m. alle ore 00.30 circa una “volante” della Questura si recava in un bar, in quanto erano stati segnalati dei disturbi nel piazzale esterno. L’attività si sviluppava anche con un controllo amministrativo all’esercizio pubblico, da parte degli agenti della pattuglia intervenuta, che permetteva di appurare che all’interno del locale vi erano ancora quasi una decina di clienti, intenti a consumare bevande alcoliche, nonostante la chiusura, indicata nella Scia, fosse prevista alle ore 22.00. Gli stessi avventori però non potevano sapere l’orario di apertura e chiusura dell’esercizio perché la titolare aveva anche omesso di esporre, in modo ben visibile, detti orari. Alla luce degli illeciti constatati, venivano elevati alla titolare due verbali di violazioni amministrative, legate alla specifica Legge Regionale che disciplina gli esercizi dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, per un ammontare complessivo di € 1032,00 (€ 516,00 per entrambe le violazioni - protrazione orario ed omessa esposizione orari - in pagamento in misura ridotta). La responsabile della ditta veniva resa edotta che un’eventuale ulteriore violazione, inerente la protrazione dell’orario, potrebbe scaturire, oltre alla sanzione pecuniaria, anche la sospensione dell’attività per un periodo da 2 a 7 giorni.